La perfezione del Buddha è assoluta; non resta niente da aggiungere. Non ha misura la sua saggezza non conosce limiti. Come potrebbe venir distratto dalla verità?
Attraverso quale traccia puoi seguire quel Buddha senza tracce, dalla portata illimitata, la cui vittoria nulla può annullare, che nessuna delle contaminazioni sconfitte potrà mai perseguire?

Commento approfondito

Questo verso fu pronunciato dal Buddha in risposta al bramino Māgandiya, che cercò di far sposare la sua bellissima figlia al Buddha. Il Buddha, avendo raggiunto la piena illuminazione, rimase impassibile davanti al fascino del mondo, ricordando la sua vittoria sulle figlie di Māra (che rappresentano il desiderio personificato) sotto l'albero della Bodhi. Il Buddha spiegò che coloro che hanno conquistato il fuoco della lussuria e del desiderio sono come persone che hanno cancellato le proprie tracce; la loro vittoria è permanente e non possono essere attirati nuovamente nel ciclo della sofferenza. Utilizzando l'armatura della diligenza e la spada della saggezza, il Buddha dimostrò che la battaglia più grande è quella combattuta e vinta nella propria mente. A differenza degli eroi mondani che spesso soccombono alle “insidie” della bellezza e del piacere, l’illuminato trascende queste contaminazioni, non lasciando loro alcuna strada da seguire.

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