Non c’è più tensione per chi ha portato a compimento il proprio viaggio ed è libero dal tormento della schiavitù.
La febbre della passione non esiste per chi ha compiuto il viaggio, chi è senza dolore e completamente libero e ha rotto tutti i legami.
Commento approfondito
Il Buddha pronunciò questo verso a Jivaka, un medico che era preoccupato per il dolore fisico del Buddha dopo che Devadatta gli aveva ferito il piede con una roccia. Il Buddha spiegò che un essere illuminato ha estinto tutte le afflizioni mentali e non è più vincolato dalla sofferenza mondana. Mentre le persone comuni soffrono immensamente di dolore fisico a causa della profonda connessione tra la loro mente e il loro corpo indomiti, gli esseri completamente liberati hanno un controllo assoluto su se stessi. Avendo completato il viaggio spirituale e rotto ogni legame, risiedono in perfetta libertà, al di là di ogni paura e dolore.
Questo verso del Dhammapada spiega che chi ha completato il proprio viaggio spirituale, come un essere illuminato, è libero dalla "febbre della passione" e da ogni tormento. Nonostante il dolore fisico, come quello sperimentato dal Buddha, la mente di un essere liberato non è più vincolata dalla sofferenza mondana.
Avendo rotto tutti i legami e raggiunto il controllo assoluto su se stesso, un tale individuo risiede in perfetta libertà, al di là di ogni paura e dolore. Questo stato di liberazione è il risultato dell'estinzione di tutte le afflizioni mentali.
Ti senti in qualche modo legato/a a delle sofferenze?
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