Si diventa monaci o monache lasciando cadere ogni malvagità rinunciando a qualsiasi nocività sia essa grande o piccola.
Colui che sottomette totalmente il male, sia piccolo che grande, è chiamato monaco, perché ha vinto ogni male.

Commento approfondito

Questi due versi furono insegnati dal Buddha nel monastero di Jetavana, in relazione alla storia di Hatthaka. La storia racconta che ogni volta che Hatthaka perdeva un dibattito, diceva: "Andiamo in questo e quel posto in quel e quel momento per concludere la discussione". Poi arrivava presto al luogo designato e annunciava: "Guarda! Quei non buddisti hanno così tanta paura di me che non osano venire. Quindi hanno perso". Usava sempre questo metodo ogni volta che perdeva. Il Buddha sentì che Hatthaka si comportava in questo modo, quindi lo convocò e gli chiese: "Hatthaka, è vero che fai questo?" "Sì, Signore." "Perché lo fai? Una persona che fa del male non può essere chiamata samana, anche se ha la testa rasata. Colui che corregge tutti i difetti, grandi e piccoli, è veramente un samana." In quell'occasione il Buddha pronunciò questi due versi.

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