Commento approfondito
Il bene e il male sono forze opposte, entrambe originate dalla mente. Secondo la psicologia buddista, i fattori mentali non salutari in una persona comune spesso superano quelli salutari. Di conseguenza, la società umana sperimenta spesso conflitti e instabilità. Le azioni sono guidate dalla mente, che tende a calcolare l’interesse personale, inclinandosi facilmente verso pensieri non salutari che dettano azioni fisiche e verbali dannose. Fare il bene è arduo come scalare una montagna ripida, mentre fare il male è facile come scivolare giù. Poiché le azioni salutari richiedono uno sforzo immenso, il Buddha ci esorta ad affrettarci a fare il bene. Quando la mente viene lasciata inattiva, scivola facilmente verso pensieri negativi: come dice il proverbio universale, "le mani inattive sono l'officina del diavolo". Mantenere la mente impegnata in attività salutari o in consapevolezza previene il sorgere del male. Inoltre, fare il bene dovrebbe essere fonte di gioia. I veri volontari servono con un cuore puro ed espansivo, indifferente all’ego o alle reazioni degli altri. Anche piccoli atti di gentilezza, accumulati nel tempo, possono riempire il mondo di compassione, proprio come le gocce d’acqua riempiono un vaso. Se l’umanità coltiverà continuamente questa bontà gioiosa e altruistica, la sofferenza nel mondo diminuirà drasticamente.
Assistente IA Zen
Online