Quando i saggi dimorano nella contemplazione della natura impermanente del corpo e della mente e di tutta l’esistenza condizionata provano gioia e contentezza penetrando fino a ciò che è intrinsecamente sicuro.
Ogni volta che vede con insight l'ascesa e la caduta degli aggregati, è pieno di gioia e felicità. Per chi discerne questo riflette l'Immortale.

Commento approfondito

Questo verso fa parte di una serie insegnata dal Buddha a Jetavana riguardante un folto gruppo di bhikkhu, in particolare la storia di Sona Kutikanna e di sua madre. Mentre Sona era via, sua madre dimostrò un profondo distacco quando i banditi saccheggiarono la sua casa: rimase calma, continuò ad ascoltare il Dhamma e rimproverò persino il suo servitore per averla disturbata. Il capo dei banditi, impressionato, restituì tutto e successivamente fu ordinato sacerdote. Il Buddha insegnò poi che un praticante che contempla l'ascesa e la caduta dei cinque aggregati (forma, sentimento, percezione, formazioni, coscienza) con intuizione sperimenta gioia e felicità, realizzando l'Immortale (Nibbana).

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