Vigila! Non trascurare la meditazione, non permettere alla mente di intrattenere pensieri sensuali, guardati dall’inghiottire per distrazione una palla di ferro rovente per poi gridare: "Perché soffro?".
Medita, o monaco! Non essere distratto. Non lasciare che la tua mente si muova sui piaceri sensuali. Incurante, non ingoiare una palla di ferro rovente, per non gridare quando brucia: "Oh, questo è doloroso!"

Commento approfondito

Questo verso fa parte di una serie insegnata dal Buddha a Jetavana riguardante il folto gruppo di bhikkhu, in particolare la storia di Sona Kutikanna e di sua madre. Dopo che Sona fu ordinato sacerdote e andò a stare vicino al Buddha, sua madre rimase calma quando i banditi saccheggiarono la sua casa, continuando ad ascoltare il Dhamma senza attaccamento. Il capo dei banditi rimase così colpito che restituì tutto e l'intera banda fu successivamente ordinata sotto il Venerabile Sona. Il Buddha insegnò quindi questo verso come un forte avvertimento: i monaci devono meditare diligentemente senza disattenzione, non lasciando che la mente turbini nei piaceri sensuali. Se uno è disattento e indulgente, è come ingoiare una palla di ferro rovente: il dolore e il rimorso che ne derivano sono insopportabili. Questo è un vivido avvertimento a praticare consapevolezza e moderazione prima che sia troppo tardi.

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