Vuota l’acqua dalla tua barca, liberati dalle inquinanti passioni della brama e dell’odio: disincagliato salpa verso la liberazione.
Svuota questa barca, o monaco! Svuotato, navigherà leggero. Liberato dalla lussuria e dall'odio, raggiungerai il Nibbana.
Commento approfondito
Questo verso fa parte di una serie insegnata dal Buddha a Jetavana riguardante un folto gruppo di bhikkhu, in particolare la storia di Sona Kutikanna e di sua madre. Dopo che Sona fu ordinato sacerdote e andò a stare vicino al Buddha, i banditi fecero irruzione nella casa di sua madre. Rimase calma, continuò ad ascoltare il Dhamma e non mostrò alcuna preoccupazione per la sua ricchezza. Il capo dei banditi rimase così colpito che restituì tutto e l'intera banda fu successivamente ordinata sotto il Venerabile Sona. Il Buddha usò quindi la similitudine di una barca piena d'acqua: un monaco deve salvare l'acqua della lussuria e dell'odio. Proprio come una barca vuota naviga velocemente, un monaco libero dall'avidità e dall'odio raggiunge rapidamente il Nibbana.
Questo verso ti invita a "svuotare la tua barca", che simboleggia la tua mente e il tuo corpo. L'acqua rappresenta le passioni inquinanti come la brama (avidità) e l'odio. Liberandoti da queste impurità, come una barca svuotata naviga più leggera e veloce, così tu potrai progredire rapidamente verso la liberazione, il Nibbana.
Il Buddha insegnò questo verso in riferimento alla storia di Sona Kutikanna e di sua madre, che dimostrò una grande calma e distacco dai beni materiali. La sua storia illustra come il distacco dalle passioni interiori permetta di raggiungere uno stato di pace e libertà.
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