Chi rettamente si disciplina in tutte le azioni, chi è raccolto, appagato e gioisce della contemplazione in solitudine: questi è un rinunciante.
Colui che ha il controllo sulle sue mani, piedi e lingua; chi è completamente controllato, si diletta nello sviluppo interiore, è assorbito nella meditazione, si tiene per sé ed è contento – la gente lo chiama monaco.

Commento approfondito

Questo verso del Dhammapada fu insegnato al monastero di Jetavana riguardo a un bhikkhu che uccise un'oca. Il Buddha lo rimproverò, dicendo che anche prima che apparisse il Buddha, le persone sagge stavano attente ai piccoli difetti. Raccontò poi la storia della sua vita passata come re Kuru, che osservava rigorosamente i cinque precetti, portando prosperità al suo regno. Un bhikkhu deve controllare le mani, i piedi e la parola, dilettarsi nella meditazione, vivere da solo ed essere contento.

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