Commento approfondito
Gli incuranti sono coloro le cui menti corrono costantemente verso l'esterno, diventando schiavi del mondo esterno. Per realizzare la nostra vera natura, dobbiamo guardarci dentro. Come insegnavano gli antichi maestri di meditazione, il dovere principale di un praticante è l’autoriflessione, non la ricerca all’esterno. Solo osservandoci profondamente possiamo riconoscere e spazzare via i nostri pensieri erranti. In una visione meditativa più profonda, queste illusioni sono viste come intrinsecamente vuote; quando li guardiamo direttamente, svaniscono, proprio come una mente turbata si pacifica nel momento in cui si cerca di localizzarla. Il diluvio delle afflizioni è sempre pronto ad annegarci se abbassiamo la guardia. Pertanto, il Buddha esorta il saggio a costruire una solida "isola" interiore. Sebbene tutti possediamo quest’isola interiore di pura consapevolezza, spesso è oscurata dalle nuvole dell’ignoranza. Se prestiamo ascolto all'insegnamento del Buddha e ritorniamo a questo sicuro rifugio della consapevolezza, nessuna ondata di sofferenza mondana potrà mai sopraffarci.
Assistente IA Zen
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