Commento approfondito
Misurare il valore di una vita semplicemente in base alla sua durata è superficiale e privo di significato. Trascorrere una lunga vita commettendo atti malvagi, sfruttando gli altri e infrangendo la legge per servire desideri egoistici, diventa un danno per l’umanità. Ad esempio, i terroristi che causano caos e paura non fanno altro che moltiplicare la sofferenza del mondo quanto più a lungo vivono. Nel Buddismo, la legge di causa ed effetto governa ogni cosa; niente è casuale. La causa ultima dei disordini sociali è interna, radicata nell’avidità, nella rabbia e nell’ignoranza umana. Le misure di sicurezza e di difesa esterne, sebbene necessarie, non potranno mai prevenire completamente la violenza perché non possono controllare le contaminazioni nascoste nel cuore umano. La vera sicurezza e pace devono iniziare dall’individuo. Il Buddha insegna che per stabilire una società pacifica, ogni persona deve coltivare l'autodisciplina (Sila) e la meditazione (Samadhi). "Sila" significa vivere moralmente, mantenere la dignità umana e non causare danni. Il 'Samadhi' calma la mente turbolenta. Una persona che vive anche un solo giorno con una mente pura e una condotta etica sperimenta la vera pace e porta beneficio al mondo. Come chi assaggia una prelibatezza raffinata, non è necessaria una grande quantità per conoscerne il valore supremo. Viceversa, vivere cento anni senza virtù è come essere un tronco senza vita che sbarra la strada. Il vero significato dell'esistenza risiede nella qualità morale e nella quiete interiore, non nel semplice passaggio del tempo.
Assistente IA Zen
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